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Grecia, via libera della Troika a pagamento da 2,8 miliardi

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Grecia, via libera della Troika a pagamento da 2,8 miliardi

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Splende il sole sull’acropoli di Atene. Segno del favore degli dei nell’antichità, ma quello che oggi accoglie la Grecia è il favore di autorità ben più terrene ma non meno importanti: i conti del Paese migliorano e, per questo, gli ispettori della Troika in visita hanno dato il loro “ok” alla nuova tranché di aiuti. A questo punto manca solo il via libera dei membri dell’eurozona.

Soddisfatto il premier greco Antonis Samaras: “Mentre il mondo è stretto in una morsa d’insicurezza e ansia, la Grecia si stabilizza e la nostra posizione si va rafforzando. Ieri notte abbiamo raggiunto un accordo per il pagamento della prossima quota da 2,8 miliardi di euro, e che apre la strada a quella di maggio da 6 miliardi.”

Un clima insolitamente sereno in un rapporto in passato caratterizzato da continui obiettivi rinviati e pagamenti in ritardo. La ricapitalizzazione delle banche è quasi completa, il debito appare più sostenibile e lo snellimento del settore pubblico appare sicuro. 15 mila i tagli previsti entro il 2014, con gli scioperi che, ormai, sono diventati un evento regolare.

Chi invece ha appena aperto un nuovo fronte di incertezza è il Portogallo. La Corte Costituzionale del Paese ha respinto quattro degli articoli della legge di bilancio che riducevano stipendi pubblici e pensioni, facendo improvvisamente mancare alle casse 1 miliardo e 300 milioni di euro.

Questo ha costretto la Troika a far fare gli straordinari ai suoi ispettori, arrivati lunedì per una visita fuori programma che verte su un solo tema: dove trovare i fondi a copertura per evitare che il deficit di bilancio raggiunga livelli intollerabili. Finora aveva prevalso l’aumento delle tasse: i tagli alla spesa sembrano dunque la soluzione inevitabile.