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Genesi, gli scatti di Salgado sulla natura in mostra a Roma

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Genesi, gli scatti di Salgado sulla natura in mostra a Roma

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Una panoramica dei luoghi più incontaminati del pianeta, 200 scatti raccolti in otto anni di ricerca attraverso 32 paesi. È Genesi, in prima mondiale a Roma e altre capitali, ultimo lavoro di grande respiro di Sebastão Salgado, che da economista si è fatto fotografo documentario tra i più importanti del nostro tempo. Un “cacciatore di luce in un mondo di tenebre, per dirla con l’ex presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva.

“Salgado ha una reputazione internazionale come fotografo di personaggi in particolare. In Genesi, per la prima volta, ha puntato l’obiettivo sulla natura”, spiega la curatrice della mostra, Tate Greenhalgh, “L’esposizione presenta quindi paesaggi, animali e persone che vivono in ambienti incontaminati e la loro interazione con la natura senza impatti negativi”.

Dal deserto del Sahara alla foresta pluviale brasiliana, Genesi è un viaggio fotografico nei cinque continenti per documentare, con immagini in un bianco e nero, la bellezza del pianeta e di ciò che resta di incontaminato.

“Ho vissuto otto anni in luoghi che non erano tra i più accessibili ma probabilmente penetrarvi è stato un enorme privilegio, sono tornato in Paradiso”, ha detto Sebastão Salgado, “Questo rappresenta ciò che resta di incontaminato nel mondo ed è positivo sapere che il 46 per cento del pianeta è rimasto come nel giorno della Genesi”.

Uno sguardo appassionato e meravigliato, che vuole essere stimolo alla necessità di salvaguardare il pianeta e vivere più in armonia con la natura.

“La mia speranza è che si possa partire dalla quantità incredibile di informazioni a nostra disposizione oggi, dalla nostra consapevolezza ecologica per proteggere queste aree”, aggiunge Salgado, “Spero che queste immagini non siano viste come documento archeologico ma come testimonianza dei luoghi imperituri del pianeta e di cui abbiamo bisogno per sovravvivere”.

La mostra, aperta fino al 15 settembre, sarà in contemporanea anche a Londra, Rio De Janeiro e Toronto fino al 15 settembre. Poi partirà alla volta di Parigi, San Paolo e Losanna.