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Film Festival di Istanbul: Onur Unlu vince e si schiera per salvare il cinema Emek

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Film Festival di Istanbul: Onur Unlu vince e si schiera per salvare il cinema Emek

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Sot We did a very interesting movie and the part of the actors is important in this success. We tried to handle it and Emek is ours.”
A rubare la scena del 32° Film Festival che si è appena concluso a Istanbul sono state le proteste.

Quelle di attori, registi, lavoratori dello spettacolo e pubblico, insorti contro la demolizione dello storico cinema Emek che farà spazio a un centro commerciale.

Una settimana fa, stessa rivolta in piazza, dispersa a colpi di idrante, lacrimogeni e manette dalla polizia.

Un uso della forza ampiamante criticato e che ha colpito anche grandi artisti, come il regista greco-francese Constantin Costa-Gavras.

Disordini a fare da sfondo al festival che quest’anno, per il settore internazionale, ha premiato “What Richard did”, ultima opera del regista irlandese Lenny Abrahamson: storia fatale di un adolescente di talento in una Dublino dorata, un giovane sportivo alle soglie dell’università con il futuro bruciato da un irreversibile, insensato atto di violenza e dalle menzogne che lo accompagnano.

Il premio per il miglior film e la migliore sceneggiatura è andato a “Tu Gild’st The Anche” del regista turco Onur Unlu, che ringrazia e si associa alla protesta: “Abbiamo fatto un film molto interessante e gli attori sono parte determinante di questo successo. Abbiamo cercato di fare il meglio. Emek è nostro”.

Un film in bianco e nero sul quotidiano speciale di una cittadina dell’Anatolia che ha due soli e tre lune in cielo, tra i dolori, le preoccupazioni e i poteri paranormali dei suoi abitanti.