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Adesione UE, la Croazia elegge i suoi primi eurodeputati

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Adesione UE, la Croazia elegge i suoi primi eurodeputati

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Zoran Milanovic, primo ministro croato, arriva al seggio a metà mattinata per votare. Insieme a lui sono oltre 3 milioni e 700 mila gli aventi diritto per le prime elezioni europee nella storia del Paese balcanico.

Tra questi anche il presidente Ivo Josipovic, il quale ha esortato i suoi compatrioti ad andare a votare dopo che gli analisti avevano previsto un’affluenza inferiore al 44%.

Un’accoglienza un po’ tiepida per un momento, nel percorso di accesso alla tanto agognata Europa, che i colleghi del Ministro per gli affari Esteri ed Europei Vesna Pusic non avevano esitato a definire “storico”.

In ballo l’elezione di 12 parlamentari europei che entreranno in carica dal primo di luglio, quando il la Croazia diventerà ufficialmente il ventottesimo membro dell’Unione Europea.

Un percorso costato lacrime e sangue. Troppe, secondo molti croati, che, per sopportare le rigide condizioni imposte da Bruxelles, hanno affrontato privatizzazioni, ristrutturazioni e licenziamenti.

La domanda che in tanti oggi si pongono è se ne sia valsa davvero la pena: il Paese è stretto nella morsa di una recessione praticamente ininterrotta dal 2009 e il tasso di disoccupazione è quasi al 22%.

Aggiungendo la propria stella alla bandiera azzurra Zagabria spera di risolvere i suoi problemi: una volta entrata riceverà da qui al 2020 aiuti finanziari stimati in 13 miliardi di euro.

Le previsioni elettorali danno in netto vantaggio i socialdemocratici, che, con una percentuale tra il 29% e il 35%, potrebbero portarsi a casa circa la metà dei seggi. L’opposizione dell’Unione democratica croata, i conservatori, è dato invece al 25%.

I nuovi eurodeputati croati ad ogni modo avranno poco tempo per abituarsi all’aria di Strasburgo: le elezioni per il rinnovo del Parlamento sono infatti previste per il 2014.