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Washington mette al bando dal paese 18 russi sospettati per la morte dell'avvocato Magnitsky

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Washington mette al bando dal paese 18 russi sospettati per la morte dell'avvocato Magnitsky

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Il caso Magnitsky è arrivato ad un nuovo capitolo.
Washington ha reso pubblica la lista di 18 cittadini russi che saranno banditi dal paese e con i beni congelati sulla base della legge Magnitsky, dal nome dell’avvocato morto in una prigione moscovita nel 2009.

I 18 russi sono sospettati di essere coinvolti nel decesso di Sergei Magnitsky e sono accusati della violazione di diritti umani.

“Utilizzeremo la legge e gli strumenti garantiti dalle autorità giudiziare – dice il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney – per vietare che le persone responsabili del maltrattamento e la morte dell’avvocato possano entrare negli Stati Uniti e svolgere affari qui da noi.”

Washington conscia delle tensioni che la decisione sta provocando in Russia sembra aver scelto per il male minore, sottolinea un parlamentare russo.

“Sappiamo che il Congresso – dice Alexey Pushkov – in particolare il deputato McGovern, aveva suggerito una lista di 280 persone. Il fatto che l’amministrazione Obama non abbia accettato questa proposta dimostra che la Casa Bianca vuole limitare il danno che la legge e la lista Magnitsky avrà nelle relazioni con la Russia”.

Sergei Magnitsky era stato arrestato nel 2008 in Russia con l’accusa di frode fiscale, subito dopo aver denunciato un intero gruppo di funzionari russi di essersi appropriati di 230 milioni di dollari..

Ufficialmente morto per arresto cardiaco. C‘è il sospetto che sia deceduto dopo lunghe torture.