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Studenti tornano in piazza in Cile "no a strumentalizzazioni"


Cile

Studenti tornano in piazza in Cile "no a strumentalizzazioni"

120mila studenti scendono in piazza e a Santiago del Cile esplode la protesta per l’istruzione gratuita.

La prima manifestazione di massa del 2013, del movimento nato due anni fa, è degenerata in scontri quando alcuni giovani incappucciati hanno attaccato i carabinieros. Una persona è rimasta ferita e 10 ragazzi sono stati fermati.

Gli studenti e i loro insegnanti, divenuti ormai un soggetto politico, avvertono i politici che il movimento non permetterà la strumentalizzazione delle proprie rivendicazioni. Il messaggio è rivolto al presidente Michele Bachelet, la quale annunciando la ricandidatura, ha promesso il suo sostegno nel prossimo mandato:

“Vogliamo che l’educazione torni a essere un diritto e non un privilegio per alcuni, non un business – sostiene Dafne Concha, portavoce dei genitori e degli studenti – Non si può più inseguire il profitto come è stato in tutti questi anni”.

Molte famiglie in Cile si indebitano per garantire un’istruzione ai propri figli. Per accedere alle università più prestigiose del Paese, il costo è quattro volte superiore a quello di un istituto europeo.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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