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Senato Usa: vendita delle armi, verso controlli più ferrei

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Senato Usa: vendita delle armi, verso controlli più ferrei

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Soluzione bipartisan al Senato americano sul rafforzamento dei controlli alle vendite di armi, incluse fiere e Internet.

Una buona base per il dibattito al via, finora ostacolato dai repubblicani e da tutto il peso delle lobby.

A dare l’annuncio, il senatore democratico Joe Manchin e il collega repubblicano Pat Toomey, entrambi simbolo del compromesso: a favore del libero uso delle armi, hanno detto sì alla verifica sui precedenti degli acquirenti.

Un tema caldo nel paese, dopo le ultime violenze, come la strage a Newtown.

Commossa, interviene anche la First Lady, ricordando la morte di un’adolescente a Chicago: “Stiamo davvero rispettando gli obblighi che abbiamo verso i nostri figli?”, si chiede Michelle Obama, “È una domanda che dovremmo porci anche a Chicago e in ogni angolo di questo paese. Ed è la domanda che pesava sul mio cuore quando ho incontrato i compagni di classe di Hadiya Pendleton nel giorno del suo funerale. Molti di loro, durante la cerimonia, hanno parlato di lei come della loro migliore amica. E lasciatemi dire che è stato difficile sapere quali parole usare di fronte a una sala riempita di adolescenti che dicono addio alla loro migliore amica”.

Anche gli amanti di pistole e fucili concordano sulla necessità di rendere più difficile la vendita a persone considerate pericolose: “Non ho alcun problema in merito al controllo dei precedenti”, commenta Michael Morawey, “E credo sia così per tutte le persone che non hanno nulla da temere, che non hanno un passato di cui preoccuparsi. Per farlo, ci vogliono solo un paio di minuti e due o tre giorni di attesa per poter comperare un fucile o una pistola in un negozio d’armi. Mi sembra un piccolo prezzo da pagare per avere la sicurezza che chi usa le armi sia la persona giusta “

Un buon colpo per Obama, che dopo il Se