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Troppi borseggiatori, Louvre costretto a chiudere

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Troppi borseggiatori, Louvre costretto a chiudere

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Troppe rapine, il Louvre ha chiuso i battenti per 24 ore. Il museo più famoso al mondo riapre questo giovedì dopo la serrata dovuta allo sciopero di una parte dello staff, preoccupato dall’aumento di borseggiatori, che colpiscono turisti e dipendenti.

All’esterno della piramide di vetro, la delusione era forte:

“Siamo molto dispiaciuti perché abbiamo comprato i biglietti in Inghilterra – racconta John, un turista britannico – e sembra che sia impossibile sperare di entrare almeno fino a domani e noi dobbiamo ripartire proprio domani”.

“I miei figli sono cresciuti in Nuova Zelanda ed è il loro primo viaggio a Parigi – aggiunge Danielle – L’unico desiderio che avevano espresso, era di vedere la Gioconda”.

All’ingresso del Louvre, i turisti non solidarizzano con i dipendenti, sopr
attutto chi viene dal lontano Brasile.

“Siamo venuti a vedere il Louvre ed è chiuso – dice sconsolato Edson, in arrivo da San Paolo – Avevamo solo due giorni perché domani andremo ad Amsterdam e non vedremo il Louvre. Siamo delusi”.

E mentre i dipendenti del museo affrontano “sputi, minacce e percosse” da parte delle bande di borseggiatori, i turisti delusi si accontentano di una foto ricordo. Potranno pur sempre dire, “io c’ero”.