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Russia: l'Ong Golos teme la chiusura forzata

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Russia: l'Ong Golos teme la chiusura forzata

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Teme la chiusura Golos, prima Ong russa a essere minacciata di sanzioni per la legge sugli ‘‘agenti esteri’‘, votata dalla Duma lo scorso anno.

Dietro all’organizzazione non governativa, che ha presentato un progetto di riforma elettorale nel 2011, Mosca vede un’indebita ingerenza straniera che passa attraverso i finanziamenti ricevuti.

“Se questi finanziamenti sono provati, la questione è strana”, commenta Sergei Mirornov, leader del partito Russia Giusta, “Spetta a noi risolvere problemi legati alla nostra legge elettorale, al nostro sistema elettorale. Perché qualcuno dovrebbe ricevere soldi dall’estero per questo?”.

Il sospetto del Cremlino è che l’Ong sia manovrata per influenzare gli affari interni russi. E così Golos e la sua direzione, che denunciarono brogli alle ultime elezioni presidenziali e legislative, rischiano ora una multa complessiva da oltre 20 mila euro per aver ricevuto finanziamenti dalla Norvegia.

“Tutto questo è saltato fuori dal nulla: abbiamo dovuto rifiutare i 7 mila euro vinti con il premio Sakharov”, afferma il vicedirettore di Golos, Grigory Melkonyants, “E il progetto di riforma appartiene al nostro passato. Sembra piuttosto un compito assegnato al Ministero della Giustizia. Sono sicuro che non sia piacevole per il Ministero, perché sono giuristi e capiscono tutto molto bene. Ma penso che questo sia l’obiettivo: portare il caso in tribunale, creare uno scandalo, e proclamare ufficialmente di aver trovato gli agenti stranieri”.

Sono 9 mila le Ong a rischio chiusura o sospensione, quasi 6 mila quelle multate finora.