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Mosca apre inchiesta su Ong accusata di essere un "agente estero"

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Mosca apre inchiesta su Ong accusata di essere un "agente estero"

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Conclusa la fase dell’intimidazione attraverso le ispezioni, il Cremlino passa ai fatti e apre un’inchiesta giudiziaria sull’Organizzazione Non Governativa Golos, che denunciò presunti brogli alle presidenziali del marzo 2012.

Il Ministero della Giustizia ha stabilito una lista di 9.000 organizzazioni per le quali si raccomanda la chiusura o la sospensione delle attività e oltre 5.600 sono quelle multate.

“Se un cittadino straniero spedisce un solo rublo alla banca di una Ong, anche se l’Ong non ne sa nulla” spiega Grigory Melkonyants di Golos “il Ministero della Giustizia dice, ok, voi ricevete fondi dall’estero, vi dovete registrare come ‘agente estero’. El ‘Ong non deve nemmeno rispondere. Così si può dipingere qualsiasi organizzazone non governativa come agente estero e noi vogliamo denunciare pubblicamente questa assurdità in tribunale e alla corte costituzionale”.

Golos rischia ora di dover pagare l’equivalente di 12.000 euro di multa e definisce del tutto infondate le accuse delle autorità di Mosca. La legge sulla quale si basa l’inchiesta è stata approvata l’anno scorso. Il termine “agente estero” è esattamente lo stesso con il quale si designano agenti dello spionaggio estero.