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Francia: pugno duro contro i paradisi fiscali

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Francia: pugno duro contro i paradisi fiscali

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Guerra senza frontiere della Francia all’evasione e ai paradisi fiscali. Francois Hollande ha illustrato il progetto di legge sulla moralizzazione della vita politica che sarà presentato al Consiglio dei Ministri il 24 aprile. L’approvazione del Parlamento è prevista prima dell’estate. Dopo l’affaire Cahuzac, il presidente ha scelto la strada dell’intransigenza e della trasparenza.

“Le banche francesi devono pubblicare ogni anno la lista di tutte le succursali nel mondo, Paese per Paese, con la natura delle loro attività”, ha dichiarato. “Non esiterò a considerare come un paradiso fiscale tutte le nazioni che si rifiuteranno di collaborare con la Francia.”

Hollande ha annunciato la creazione di “un’alta autorità indipendente” che controllerà le dichiarazioni patrimoniali dei parlamentari che saranno rese pubbliche.

Un ufficio centrale combatterà i reati finanziari. Rafforzate, inoltre, le sanzioni: esclusione a vita da qualsiasi incarico pubblico per gli eletti che sono stati condannati per frode o corruzione fiscale.

L’obiettivo di Hollande è recuperare la fiducia dei cittadini ai minimi dopo lo scandalo che ha colpito Jérôme Cahuzac.

È stato “un oltraggio alla Repubblica francese” per il presidente l’ammissione, dopo ripetute negazioni, da parte dell’ex ministro del Bilancio di avere un conto estero non dichiarato in Svizzera, poi trasferito a Singapore.