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Thatcher e l'UE: l'incubo dei leader europei

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Thatcher e l'UE: l'incubo dei leader europei

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“I want my money back”, rivoglio i miei soldi questa frase di Margaret Thatcher ha segnato la storia europea. La Lady di ferro si è battuta negli anni ottanta per ridurre i contributi britannici al bilancio europeo, una linea ancora oggi seguita e rispettata dai conservatori britannici.

Geoffrey Van Orden, deputato britannico conservatore: “Ha visto che l’Europa stava andando nella direzione sbagliata, che costava alla Gran Bretagna troppo, e questo era quello che pensava la gente. Come la maggior parte dei britannici era euroscettica”

Euroscettica o euro-realista come altri preferiscono definirla, la Thatcher sostenne fortemente la creazione di un’area di libero scambio ma, spiega ancora Van Orden deputato britannico conservatore: “Credo che rimpianse di aver firmato l’Atto Unico, che è stato lo strumento che ha lanciato il mercato unico, cosa che approvava in pieno. Penso che non avesse capito completamente all’epoca quali sarebbero state le consequenze, che sarebbe cosi’ iniziata la cooperazione politica e che ci avrebbe portato ad una maggiore integrazione politica, cosa a cui avrebbe obiettato”

Il suo profondo euroscetticismo gli costo’ l’ammutinamento del partito conservatore. Ancora oggi la sua filosofia continua a dividere in Europa tra chi pensa all’Unione solo come un mercato e chi invece sogna una federazione, l’incubo della Thatcher.