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L'Azerbaigian apre i suoi confini e punta sul turismo

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L'Azerbaigian apre i suoi confini e punta sul turismo

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I rappresentanti di 35 Paesi e oltre 250 organizzazioni sono arrivati in Azerbaigian per la 12° fiera internazionale dedicata ai viaggi e al turismo. L’obiettivo è quello di offrire i giusti stimoli ad un mercato emergente. L’Europa rimane la regione più visitata al mondo, ma la crescita è rallentata di circa il 50%. Soffre la Francia.

“Le emergenze geo-politiche influenzano i dati relativi al numero dei turisti che visitano la Francia – spiega Azbileg Incerto, responsabile della promozione per le Gallerie Lafayette – Così come è stato per lo tsunami in Giappone, per esempio, o per la crisi negli Stati Uniti dopo il 2011. Certi avvenimenti si ripercuotono sui numeri dei visitatori verso la Francia”.

“La Francia è solo uno dei tanti Paesi in Europa il cui settore turistico è stato colpito duramente da una serie di fattori – ricorda il giornalista di euronews Paul McDowell – Pensate a una vacanza tra le antiche piramidi d’Egitto. Il turismo è fondamentale per l’economia di quel paese. Tuttavia, negli ultimi due anni è crollato del 25%. Si è persa una fetta importante di quello che rappresenta il loro pane quotidiano, il loro reddito giornaliero”.

Le proteste in piazza Tahrir e gli scontri al Cairo hanno sollevato parecchi dubbi nei potenziali visitatori. Un problema anche per gli altri Paesi arabi. La strategia di marketing delle agenzie turistiche egiziane punta a cambiare questa percezione. Le piramidi e i resort sul Mar Rosso sono lontani dalla turbolenta capitale.

“Abbiamo un Paese enorme e la distanza tra Sharm e il Cairo è di oltre 500 km – dice Nahid Hanna, responsabile dell’ambasciata egiziana a Mosca – Purtroppo, le persone che non conoscono la geografia del Paese pensano che ci siano proteste in tutto l’Egitto”.

“Quant’ è grande il mercato del turismo in Azerbaigian? Si tratta di un mercato competitivo – aggiunge l’inviato di euronews Paul McDowell – Ma è sostenibile e quali sono i problemi che potrebbero sorgere? La fetta di mercato è abbastanza grande da sfamare tutte le aziende riunite al palazzo delle esposizioni?”

Una società greca ha dimostrato come nuovi mercati possano far aumentare anche il loro fatturato. Da quando, due anni fa, sono stati inaugurati dei collegamenti diretti con la Russia, gli affari sono aumentati del 30%.

Il mese prossimo sarà inaugurato il volo diretto tra Atene e Baku con due collegamenti settimanali. Resta un potenziale ostacolo – chiunque parta dall’Azerbaigian, avrà bisogno del visto.

“La Grecia aderisce a Schengen. Un accordo sottoscritto dalla maggior parte dei Paesi europei. Quindi, le procedure sono le stesse verso molti Paesi – sostiene George Papadopoulos, presidente della Camera di Commercio greco-azera – Cercheremo di rendere più facile l’ottenimento del visto per i cittadini azeri che vogliono viaggiare in Grecia”.

Lo scorso anno sono stati 2,5 milioni i turisti arrivati ​​in Azerbaigian, mentre 3,2 azeri hanno trascorso le loro vacanze al di fuori del Paese. In questa economia basata sul petrolio, c‘è una forte volontà politica a sostegno del turismo e un ambizioso programma di sviluppo.

“La capacità gestionale all’interno delle aziende è una questione molto importante – spiega Abulfaz Garayev, ministro del Turismo dell’Azerbaigian – Per questo abbiamo messo a disposizione un migliore livello educativo. Abbiamo programmi internazionali speciali per la formazione nel settore turitico che riteniamo essere molto importante”.

L’Azerbaigian punta a costruire un’industria del turismo sostenibile che rappresenti un cambio di marcia per la sua economia.