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Armenia: le proteste nel giorno dell'investitura del presidente

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Armenia: le proteste nel giorno dell'investitura del presidente

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Opposizione in piazza a Erevan contro il presidente armeno Serge Sarkissian, nel giorno della sua seconda investitura.

Più di 10 mila persone hanno protestato contro i brogli elettorali che avrebbero scippato la vittoria all’ex ministro degli esteri, Raffi Hovannissian, 36,75 per cento dei voti, che in marzo ha fatto lo sciopero della fame per avere giustizia.

“Tutti ma non Sarkissian”, dice un dimostrante, Knyaz Minasyan, “Voglio persone che amino l’Armenia e pensino al futuro di questo paese”.

Una protesta che non dimentica i 10 morti e i 250 feriti degli scontri tra polizia e dimostranti, avvenuti alla fine del primo mandato di Sarkissian, nel 2008.

Dichiarato vincitore alle presidenziali del febbraio scorso, con 58,64 per cento dei suffragi, Serge Sarkissian ha prestato giuramento sulla Costituzione e su un Nuovo testamento datato VII secolo, davanti all’Assemblea nazionale riunita in sessione straordinaria.

Ora la priorità, ha promesso il presidente riconfermato, sarà il progresso economico di questo paese del Caucaso, da 20 anni sotto l’embargo della Turchia e dell’Azerbaigian a causa di un contenzioso territoriale.