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Relazioni tese tra Mosca e Berlino. Merkel: "la Russia ha bisogno delle ong"

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Relazioni tese tra Mosca e Berlino. Merkel: "la Russia ha bisogno delle ong"

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Dure contestazioni durante la visita di Vladimir Putin in Germania. Le attiviste a seno nudo Femen lo hanno accolto a suon di spergiuri ad Hannover…L’inaugurazione della fiera internazionale questa domenica è stata l’occasione per il cancelliere tedesco per criticare apertamente il presidente russo, per la sua politica contro le ong.

“La Russia dovrebbe dare un’opportunità alle ong e alle altre organizzazioni della società civile che in Germania sappiamo essere motore di innovazione” – ha dichiarato Angela Merkel.

Nelle scorse settimane diverse organizzazioni non governative in Russia sono state oggetto di perquisizioni. Nel mirino della polizia russa anche ong tedesche attive in Russia tra cui la prestigiosa Fondazione Adenauer.

Il presidente russo Putin si è difeso affermando di avere il diritto di sapere cosa facciano le ong che ricevono finanziamenti esteri. Di fatto ha impugnato la legge approvata l’anno scorso secondo cui le ogn estere sono “agenti stranieri”.

Migliaia di attivisti sono scesi in piazza durante questa visita di Putin in Europa per manifestare a difesa dei diritti umani in Russia.

Sulle relazioni tra Germania e Russia abbiamo intervistato Christian Forstner, direttore della Fondazione Hanns Seidel a Bruxelles che ha un ufficio anche a Mosca.

Andrei Beketov, euronews:
“Il principale punto di discordia tra Angela Merkel e Vladimir Putin ad Hannover è stato l’atteggiamento nei confronti delle ong straniere”

Christian Forstner, direttore della Fondazione Hanns Seidel:
“Alcune persone non si fidano delle ong straniere. Questo è quello che emerge dalle loro azioni . Le autorità russe devono rendersi conto che la modernizzazione non si limita all’economia ma è un concetto piu’ ampio che riguarda anche la società e la politica”.

Andrei Beketov, euronews:
“Ma se Mosca le fa sapere che il vostro lavoro per la società civile non è benvenuto..”.

Christian Forstner, direttore della Fondazione Hanns Seidel:
“Abbiamo partner diversi. Un partner puo’ essere piu’ ufficiale, altri partner invece vengono dalla società civile. Non c‘è stato un segnale chiaro. Anche le autorità russe non ci hanno mai detto che il nostro lavoro non è benvenuto”.

Andrei Beketov, euronews:
“Condivide le preoccupazioni del presidente Putin secondo cui un miliardo di euro è stato spesi in un’attività straniera in territorio russo?”

Christian Forstner, direttore della Fondazione Hanns Seidel:
“Questi finanziamenti sono spesi per gli immobili, per gli affitti, per le conferenze, per la logistica, per gli interpreti, tutto quello di cui si ha bisogno per organizzare adeguatamente una conferenza, riunire persone e discutere. Non significa che un miliardo di euro vada ad una qualsivoglia attività sovversiva”.

Andrei Beketov, euronews:
“Angela Merkel e Vladimir Putin in teoria potrebbero capirsi bene, perché parlano entrambi la lingua dell’altro, potrebbero essere amici ma Putin ha preferito far gli auguri all’ex cancelliere Schroeder…

Christian Forstner, direttore della Fondazione Hanns Seidel:
“Con l’ex cancelliere Schroeder c‘è stato un chiaro scambio: la Russia forniva materie prime contro know-how e technologia tedesca. Era una situazione ideale in cui vincevano tutti. Con Angela Merkel è piu’ difficile. E’ una leader piu’ razionale, capisce che è un partneriato complesso, che l’economia russa dipende troppo dalle esportazioni di materie prime. Questo deve cambiare negli interessi della società russa”

Andrei Beketov, euronews:
Angela Merkel non è sembrata approvare le azioni delle attiviste Femen. C‘è qualcuno in Germania che approva le proteste di queste donne ucraine contro la detenzione del gruppo punk Pussy Riot e contro le tendenze autoritarie in Russia?

Christian Forstner, direttore della Fondazione Hanns Seidel:
“E’ un modo molto provocante di mostrare i propri interessi. Le attiviste di FEMEN sono radicali perché le vittime dei loro attacchi non possono reagire. Ma Angela Merkel ha detto chiaramente di non essere d’accordo con la sentenza che riguarda il gruppo musicale Pussy Riot”.