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Polonia, giovani ambientalisti crescono

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Polonia, giovani ambientalisti crescono

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Siamo in Polonia, a Zabrze, una delle città più inquinate in Europa. Sotto gli occhi dei bambini i risultati di decenni di scarichi industriali indiscriminati. Il colore e l’odore del fiume Bytomka racconta più di ore e ore di spiegazione in classe.

Elza Golçaves, euronews:
“Tutti vorrebbero eliminare l’inquinamento, spesso la società però si aspetta che tocchi sempre alla generazione seguente intervenire. I più giovani sono pronti ad ereditare questo difficile compito?”.

Per Karolina il modo migliore per proteggere l’ambiente è agire correttamente ogni giorno. Per questo nella scuola materna in cui lavora si apprende il risvolto ecologico di ogni attività:

Karolina Wojtala, insegnante: “Il nostro comportamento può influenzare molto i bambini su questo aspetto. Dipende da noi la diffusione di questo tipo di conoscenze, tra i bambini e tra gli adulti, aspettare ancora potrebbe essere troppo tardi. Rischiamo di essere invasi dai rifiuti e sarebbe davvero la fine”.

Riciclare è una priorità per l’asilo. Ogni anno, ciascun cittadino europeo genera in media 500 chili di rifiuti, circa un terzo finisce direttamente in discarica. La Polonia ha fatto molti passi avanti. Dal 2001 al 2011, tra i 27, è stato il Paese che ha maggiormente ridotto la quantità di rifiuti smaltiti in discarica.

Joanna Lenartowictz, insegnante: “Sono consapevole dei risultati ottenuti con i bambini grazie al mio contributo. Lo noto quotidianamente, per esempio per lavarsi le mani usavano grandi quantità d’acqua senza fare attenzione. Ora, anche i più piccoli, dopo un paio di mesi di frequenza nel nostro asilo, quando un rubinetto resta aperto ci avvertono e ci ripetono quanto sia dannoso per l’ambiente”.

Queste attività sono condotte grazie ai partenariati tra le scuole di sei Paesi: Francia, Italia, Portogallo, Regno Unito, Romania e Turchia. Una collaborazione promossa dal programma Comenius, favorisce la creazione di progetti europei nell’istruzione. Gli istituti che partecipano sono in contatto grazie alla piattaforma europea Etwinning, creata per i gemellaggi. Non è solo uno scambio virtuale, gli insegnanti visitano davvero le altre scuole:

Ludomira Borys, direttore scuola materna: “Sono stata in Turchia e abbiamo messo a confronto i nostri metodi di lavoro. Siamo stati in una tipica “scuola ambientalista”, con il giardino, dove si coltivano prodotti tutto l’anno. Gli alunni imparano come occuparsi delle piante, come rispettare la natura, imparano a tenerlo pulito”

L’impianto per la depurazione dell’acqua è il più importante investimento nella storia di Zabrze. Riceve gli scarichi prima diretti al fiume Bytomka. Il gestore organizza visite guidate per gli studenti, molto interessati anche agli aspetti più tecnici del funzionamento:

Grazyna Peciak, amministratrice impianto si Zabrze: “Ho mostrato loro il cuore dell’impianto, hanno visto il collegamento alle fognature delle loro case. I giovani sono interessati a tutti questi aspetti pratici, vogliono sapere cosa accade all’acqua prima e dopo il nostro intervento, è molto confortante”.

Bambini costretti a giocare con le maschere.
È questo l’incubo di Karolina e Joanna, per evitarlo sono determinate a continuare.

Karolina Woytala, insegnante: “Tutto il personale partecipa in modo attivo e questo influenza positivamente i bambini in modo concreto, si vede nel loro comportamento, molto attento al rispetto dell’ambiente. Penso che in futuro saranno un piccolo gruppo di ecologisti, sì credo proprio sarà così”.