ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Nicolás Maduro, 'apostolo' di Hugo Chávez


Venezuela

Nicolás Maduro, 'apostolo' di Hugo Chávez

Il più fedele di tutti i seguaci di Hugo Chávez per continuare l’opera del comandante. Nicolás Maduro, cinquant’anni esatti, si è presentato come l’unico vero erede del chavismo, colui che in Venezuela porterà avanti il socialismo del 21esimo secolo. Tredici anni dopo il suo ingresso in politica, l’ex autista di autobus, sindacalista ha basato la sua campagna elettorale sull’ondata emotiva provocata dalla scomparsa del suo mentore carismatico: “Sono qui – diceva l’11 marzo scorso – per compiere i suoi ordini, con il grande amore che egli seppe coltivare nei nostri cuori. Non sono Chávez ma sono suo figlio e tutti insieme, come popolo, siamo Chávez”.

Nicolás Maduro, braccio destro di Chávez, sempre al suo fianco per vent’anni. Sempre presente durante la sua malattia, è lui che informa i venezuelani sullo stato di salute del loro presidente. Il 10 ottobre 2012, la sua lealtà viene ricompensata. Appena rieletto presidente Hugo Chávez, gli assegna un posto chiave: “Vorrei che faceste un caloroso applauso al nuovo vice presidente, Nicolas Maduro”

Una fiducia che qualche settimana più tardi viene confermata e rafforzata. Il nove dicembre 2012, prima di partire per Cuba dove sarebbe stato sottoposto a nuove cure mediche, Hugo Chávez lo sceglie come proprio erede e successore: “La mia ferma opinione, piena come la luna piena, irrevocabile, assoluta, totale è che eleggiate Nicolás Maduro alla presidenza della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Ve lo chiedo con il cuore”.

Durante la campagna elettorale Nicolás Maduro ha provato a emulare il medesimo stile di Chávez, al punto di essere accusato dal suo avversario di essere la brutta copia del Comandante. Ma niente ha potuto fermare il misticismo di colui che si è autodefinito ‘apostolo di Chávez’: “Un uccellino mi ha guardato e ha cinguettato …e io ho risposto al suo cinguettio…L’uccellino si è messo a volare, ha fatto un giro e se n‘è andato e io ho compreso che lì c’era lo spirito e la benedizione del comandante Hugo Chávez .”

Nella sua campagna elettorale non è mancata anche la musica, per attrarre gli elettori più giovan,i con la voce di Chávez che chiede il voto per Maduro. Un voto con il cuore.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo

mondo

Cameron, viaggio in Europa rimandato