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Siria: ore di ansia per quattro giornalisti italiani

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Siria: ore di ansia per quattro giornalisti italiani

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Massimo riserbo da parte della Farnesina sulla situazione dei quattro giornalisti italiani in Siria, che dal 4 aprile hanno improvvisamente interrotto le loro comunicazioni.

Stavano girando dei reportage per la trasmissione Rai “La Storia siamo noi”.

Si tratta di Armando Ricucci, Elio Colavolpe, Andrea Vignali e Susan Dabbous.

Ecco le informazioni finora in possesso di un collega di Ricucci, Cristiano Tinazzi:

“Pare che siano incappati in una ‘qatiba’ non totalmente siriana e che abbiano filmato per sbaglio una struttura di questa qatiba. Sarebbero stati fermati da questi miliziani e detenuti in attesa di verificare la loro identità. Si tratta di gruppi di miliziani che si associano, normalmente si danno un nome di ispirazione religiosa. Sono militanti che non sono sotto il controllo dell’Esercito di Liberazione siriano, che sono di ispirazione più o meno salafita e che operano sul territorio”.

I quattro stavano realizzando una trasmissione di giornalismo partecipativo, collegandosi con alcune scuole italiane. Facevano base in Turchia. Sarebbero entrati in Siria il 2 aprile, e sarebbero stati bloccati sul confine fra i due Paesi.