ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Crisi fra le due Coree: cosa succederà il 10 aprile?

Lettura in corso:

Crisi fra le due Coree: cosa succederà il 10 aprile?

Dimensioni di testo Aa Aa

Si temeva che potessero diventare ostaggi del governo nordcoreano in caso di scoppio di un conflitto. Ma gradualmente le centinaia di sudcoreani del complesso industriale di Kaesong stanno rientrando nel loro Paese.

Il polo produttivo di confine era un simbolo della collaborazione fra le due Coree, prima che il Nord decidesse di chiudere la frontiera ai lavoratori del Sud.

“In mensa non c‘è più cibo e abbiamo diviso quello che avevamo portato da casa. Possiamo resistere per due o tre giorni ancora, non di più”, dice un sudoreano ancora bloccato a Kaesong.

Pyongyang ha chiesto alle aziende di Seul l’elenco delle persone che lasceranno l’area entro il 10 aprile. E sempre entro questa data la Corea del Nord ha invitato il personale delle ambasciate straniere a lasciare il Paese, perché dopo quel termine non potrà essere garantita la loro sicurezza.

“Sono in ansia, non si sa come andrà a finire. Sono preoccupata anche per i miei figli”, dice una sudcoreana impiegata in un ufficio turistico al confine.

Che cosa rappresenti il 10 aprile non è ancora chiaro. Il portavoce della Casa Bianca ha affermato che “non sarebbe una sorpresa” se Kim Jong-un ordinasse a breve altri test missilistici.

Germania, Regno Unito e Francia hanno fatto sapere che per ora le loro ambasciate nella Corea del Nord continueranno a lavorare.