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Virus dell'influenza aviaria H7N9: la Cina corre ai ripari

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Virus dell'influenza aviaria H7N9: la Cina corre ai ripari

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Sale il timore di contagio in Cina per il virus dell’influenza aviaria H7N9. Sei finora le vittime. Negli ospedali vengono distribuite maschere contro la diffusione della malattia.
Nonostante la conferma dei 14 casi nel Paese, l’Organizzazione mondiale della Sanità rende noto che “non vi è prova di trasmissione da essere umano a essere umano”.

“È meglio prendere subito medicine contro il virus” spiega il ministro della salute Lu Hongzhou. “Farmaci come l’Oseltamivir o il Tamiflu producono ottimi risultati. Ma vanno presi nella prima fase della malattia. La loro efficacia in seguito si riduce”.

Soppressi dalle autorità di Shanghai oltre 20.000 volatili in un mercato, i cui locali sono stati sottoposti a disinfezione. Chiusi inoltre a scopo preventivo tutti i mercati di pollame della città, almeno fino a quando non saranno eseguiti i test. Registrato un crollo delle vendite nel settore.

Un commerciante del mercato afferma che in una giornata vengono venduti solo 100 – 120 polli.

La paura per il virus H7N9 e per le conseguenti ripercussioni sull’economia locale si è fatta sentire anche alla borsa di Hong Kong, dove l’indice Hang Seng venerdì ha chiuso a -2,73%. Si sono salvate invece le piazze di Shanghai e Taiwan, chiuse per festività.