ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Dopo la storica inondazione a La Plata scoppia la rabbia, 57 le vittime

Lettura in corso:

Dopo la storica inondazione a La Plata scoppia la rabbia, 57 le vittime

Dimensioni di testo Aa Aa

All’arrivo delle autorità esplode la rabbia a La Plata, dove un’eccezionale ondata di precipitazioni ha causato 49 vittime. Altre otto persone sono morte a Buenos Aires

In appena due ore sono caduti 40 centimetri di pioggia, la città argentina è rimasta priva di elettricità. In alcune zone le acque in piena hanno raggiunto i 2 metri di altezza.

Il sindaco di la Plata mercoledì notte aveva twittato ‘‘sto visitando i centri per gli evacuati’‘, ma in realtà è arrivato solo giovedì.

“Si fanno vedere solo ora – grida disperata una residente – il signor governatore si presenta solo adesso, dopo aver evacuato tutti noi e dopo che abbiamo rischiato di annegare, devono andare tutti all’inferno. Abbiamo perso tutto”.

Il Presidente, Cristina Kirchner, ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. Almeno 20 persone risultano disperse e restano ancora da sistemare 3000 evacuati. Si calcola che 35mila argentini abbiano subito danni a causa delle inondazioni e fino alla fine della settimana, scuole e servizi pubblici rimarranno chiusi.

“Non abbiamo ricevuto alcun aiuto – racconta Antonio Lo Fiego, un abitante di La Plata – solo il Club San Martin, dove c‘è il centro della Croce Rossa, ci ha messo in lista per vedere se riescono almeno a darci un materasso”.

Metà delle abitazioni di questo agglomerato di circa 900.000 abitanti sono state inondate, completamente paralizzata la circolazione.

Contro l’azione degli sciacalli, le autorità hanno rafforzato le misure di sicurezza. La polizia è intervenuta due volte per disperdere una folla che tentava l’assalto a un supermercato.