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Ucraina, la maggioranza trasferisce i lavori fuori dal Parlamento

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Ucraina, la maggioranza trasferisce i lavori fuori dal Parlamento

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Sono ore difficili quelle che sta vivendo il Parlamento ucraino, letteralmente spaccato a metà. In risposta all’occupazione dell’aula da parte dell’opposizione, la maggioranza ha deciso di trasferire i lavori in un’altra sede situata al centro di Kiev, non lontano dalla Verkhovna Rada.

Per il presidente del parlamento Volodimir Ribak è legale: “Il regolamento permette di svolgere i lavori parlamentari in qualunque altro luogo se la maggioranza dei deputati è d’accordo. Ho consultato degli esperti, la legge lo consente.”

L’opposizione parla di ‘‘colpo di Stato’‘, sostenendo che il Parlamento si possa riunire in una sede diversa solo se la decisione è stata approvata dall’aula.

Momenti di tensione si sono registrati tra i parlamentari: Vitaliy Chuhunnikov, un deputato del partito di opposizione Udar, è stato bloccato mentre cercava di entrare da Elbrus Tedeev, esponente del Partito delle Regioni del presidente Viktor Yanukovych.

Il braccio di ferro è nato per la richiesta inascoltata dell’opposizione di indire al più presto le elezioni nella capitale dopo oltre due anni di amministrazione straordinaria.

“Gli ultimi avvenimenti rischiano di mettere in pericolo il processo democratico in Ucraina”, sostiene Angelina Kariakina, corrispondente di Euronews. “La crisi politica sta degenerando e potrebbe sfociare nello scioglimento del Parlamento.”