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Pyongyan chiude Kaesong, Seul non esclude intervento militare

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Pyongyan chiude Kaesong, Seul non esclude intervento militare

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Lavoratori sudcoreani bloccati alla frontiera con la Corea del Nord. Pyongyang ha interdetto l’accesso al complesso di Kaesong, la zona industriale comune operativa dal 2004.

È la ritorsione del regime alle esercitazioni militari congiunte tra Seul e Washington che hanno innescato un’escaltion di minacce bellicose:

“Siamo nervosi – ammette un lavoratore sudcoreano – Abbiamo tutti paura perché non vediamo il nostro futuro”.

“È molto grave – aggiunge un altro dipendente del complesso industriale – Data la situazione attuale, tra due o tre giorni le produzioni potrebbero fermarsi e rischiamo di non rispettare le consegne”.

Il ministro della Difesa sudcoreano considera l’ipotesi di un’azione militare per liberare i connazionali rimasti oltreconfine. Difficile sapere quanto a lungo durerà la chiusura.

“La decisione della Corea del Nord di vietare l’ingresso al complesso di Kaesong ai sudcoreani mette in serio pericolo la produttività dell’area industriale – ha detto il ministro per l’Unificazione, Kim Hyung-suk – La condizione essenziale per incentivare gli investimenti nel Nord è la fiducia reciproca con la Corea del Sud e la società internazionale”.

L’ultimo episodio analogo risale al marzo 2009, ma tutto torno alla normalità in 24 ore. Contro Pyongyang arriva la condanna dello storico alleato cinese, mentre per la Russia la situazione in Corea è esplosiva.