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Edwy Plenel, direttore di Mediapart, intervistato sul caso Cahuzac

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Edwy Plenel, direttore di Mediapart, intervistato sul caso Cahuzac

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A Mediapart, è qui che il caso Cahuzac è cominciato.
All’inizio del mese di dicembre il sito d’informazione ha pubblicato una registrazione di quattro minuti in cui Jérôme Cahuzac svela l’esistenza di un conto bancario aperto in Svizzera, ma sul quale, dice, non c‘è nulla.

Il caso è aperto. Il nostro corrispondente da Parigi ha incontrato uno dei fondatori di Mediapart, il giornalista Edwy Plenel. Per quest’ultimo non si tratta dello scandalo più importante, ma è quello che più impatta la democrazia francese.

“Quello che non ha precedenti è il terremoto democratico provocato da questo scandalo. Questo non è il caso piu’ grave, gli affari recenti Bettencourt, Karachi, Takédine, Sarkozy, Gheddafi sono molto più pesanti in termini di strumentalizzazione della giustizia, di giro d’affari, di traffico d’armi…Sono casi molto piu’ gravi che toccano la vecchia maggioranza di destra.

Qui la novità è il terremoto politico perché la classe dirigente, di ogni tendenza, e una parte dei media, hanno accompagnato Cahuzac nella sua menzogna.
Per tre mesi e mezzo Mediapart è rimasto solo, anche se i fatti erano tutti sul tavolo: il caso è stato rivelato tra il 4 e il 5 dicembre 2012. E ora iniziamo a parlare di questo mondo un po’ oligarca fatto di politica, soldi e media che hanno accompagnato le bugie di Cahuzac nel momento in cui, in fondo, tutti i cittadini, scoprono che il capo dell’amministrazioone fiscale era lui stesso un truffatore…E quindi tutti i francesi comprendono che si tratta di uno scandalo dal valore politico che coinvolge la morale pubblica.”

Giovanni Magi, corrispondente di Euronews da Parigi: “E’ un duro colpo per la “Repubblica senza macchia”…”

“E’ un duro colpo per la Repubblica semplicemente. Questo mostra che la Francia è una democrazia a bassa intensità. In tutti i Paesi ci sono gli scandali, esistono degli uomini corrotti. Una democrazia viva è quella in cui non solamente si possono fare delle rivelazioni, ma una volta fatte i contro-poteri si attivano, facendo in modo che la giustizia lavori e arrivino le sanzioni. Dai primi giorni in cui le rivelazioni di Medipart si sono diffuse, Cahuzac doveva lasciare il governo, fosse anche solo per difendersi. Ha il diritto di difendersi, senza prendere in ostaggio tutta la sua famiglia politica, il Parlamento, il governo, la maggioranza attuale e lo Stato stesso, utilizzando i servizi dello Stato per difendersi. E’ questo il fatto drammatico in questo caso, di cui oggi paghiamo il prezzo. Bisognerebbe rispondere con un vero e proprio balzo democratico.”