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Maastricht, allarme per presunta compravendita di gas Sarin

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Maastricht, allarme per presunta compravendita di gas Sarin

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Quattro persone in attesa di comparire davanti a un giudice e tre giorni di scavi rivelatisi un buco nell’acqua.

E’ una strana storia quella che arriva da Maastricht. La settimana scorsa la polizia si mobilita dopo un’inquietante soffiata: nei campi alla periferia della città olandese qualcuno sta cercando di vendere un carico di Sarin, agente chimico altamente tossico.

“Durante l’intera operazione non c‘è stato alcun rischio per l’intera popolazione”, rassicura il sindaco Onno Hoes. “In base alle informazioni e all’analisi del rischio – dice – il massimo raggio d’azione arrivava a 50 metri”.

Venerdì gli agenti fermano un uomo sorpreso a scavare una fossa nell’area. Insieme a lui finiscono in manette altre tre persone: un uomo e due donne, tutti di nazionalità olandese, di un’età compresa tra i 21 e i 52 anni.

Del letale gas nervino – inventato dai tedeschi prima della Seconda Guerra Mondiale e impiegato nel famigerato attentato alla metropolitana di Tokyo del 1995 – però, nessuna traccia.