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Ana Moura: la voce del nuovo fado

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Ana Moura: la voce del nuovo fado

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Dall’uscita del suo primo album, nel 2003, Ana Moura è riuscita ad estendere il pubblico del Fado, assicurandosi estimatori eccellenti, come Prince o i Rolling stones.

La trentaquattrenne cantante portoghese è adesso arrivata al suo quinto album, che si intitola ‘Desfado’ e che include tre brani in inglese. Questo significa che Ana Moura si allontana dalle radici del fado? No, assicura l’interprete:

“Sono soprattutto le donne a cantare il fado. Ma in Portogallo ci sono anche dei grandi interpreti maschili e credo che sia una buona cosa. La ragione per cui sono soprattutto le donne le ambasciatrici del fado è che in generale, e questo in ogni parte del mondo, le donne riescono più facilmente a esprimere i propri sentimenti. E’ una grande forza che noi donne abbiamo”.

Dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, la parola fado significa destino e racconta temi di emigrazione, lontananza, separazione, dolore, sofferenza. Ma secondo Moura, questo genere deve evolvere con i tempi per non morire. Da qui l’idea di lavorare con un produttore statunitense per il nuovo disco:

“È importante cantare o suonare il fado in modo diverso, perché bisogna portare contenuti nuovi. Anche inconsciamente lo facciamo perché siamo parte di una nuova generazione, ascoltiamo altri generi musicali e vediamo tante cose differenti”.

All’album hanno collaborato grandi nomi della musica internazionale, come il maestro del jazz Herbie Hancock o il sassofonista dei Rolling Stones Tim Reis.