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India: Novartis perde il brevetto sull’antitumorale Glivec
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L’India respinge il ricorso di Novartis sul brevetto di un antitumorale. La Corte Suprema di Dehli ha stabilito che la casa farmaceutica svizzera non può registrare la nuova versione di Glivec utilizzato contro la leucemia. Una sentenza che farà giurisprudenza.

“È importante – spiega Neena Manghaney, rappresentante di Medici senza Frontiere – perché su otto milioni di persone con l’HIV, più dell’80% riceve i farmaci dall’India. Per l’area più colpita dall’HIV questa decisione rappresenta una svolta. Secondo: proteggendo la competizione dei generici contro le pratiche abusive di farmaceutiche
come Novartis, credo che la Corte suprema abbia salvaguardato i diritti dei pazienti dei Paesi in via di sviluppo”.

Il trattamento con Glivec costa mensilmente circa 2000 euro. Quello con il generico corrispondente circa 137. La sentenza è una vittoria per l’industria farmaceutica locale. Così Pratibha Singh, legale della casa produttrice indiana Cipla: “Una conseguenza è chiara ed è, numero uno, che la domanda (da noi, ndr) presentata alla terza sezione è stata completamente accolta. Secondo: il brevetto sarà concesso solo per invenzioni originali mentre non saranno consentiti brevetti ripetitivi”.

La battaglia legale è durata sette anni. L’India, con un miliardo e duecento milioni di abitanti, è il quattordicesimo mercato mondiale per i farmaci. Un mercato che cresce annualmente del 13% e che fa gola alle multinazionali.

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