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Egitto. Proteste dopo fermo di umorista Youssef

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Egitto. Proteste dopo fermo di umorista Youssef

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Con l’interrogatorio di Bassem Youssef, umorista politico e giornalista egiziano, le proteste dell’opposizione al Presidente Morsi salgono di tono. Interpellato in tribunale per 5 ore poi rilasciato dietro pagamento di un’ammenda pari a circa 1.700 euro, Youssef ha ricevuto il sostegno di una folla di manifestanti al Cairo.

“Bassem Yousef usa le parole giuste sin dai tempi dell’ex Presidente, poi durante il governo del Consiglio Militare e ora con i Fratelli Musulmani. E noi lo appoggiamo perchè è questo il compito dei media” dice una manifestante. “Lui svolge onestamente il suo lavoro, dice la verità e la nostra unica richiesta è che questo regime corrotto ed ingiusto se ne vada”.

La sua satira televisiva, cominciata nel 2011, non ha risparmiato i leader dei Fratelli Musulmani nè il Capo dello Stato in persona. Sono scattate così l’accusa di oltraggio al Presidente e all’Islam e un ordine d’arresto da parte della procura. Youssef aveva tuttavia anticipato l’intervento delle autorità e si era reso spontaneamente in tribunale.

Il nostro corrispondente al Cairo Mohammed Shaikhibrahim: “La minaccia da parte del Presidente egiziano di arrestare coloro che definisce dei rivoltosi e di denunciare i giornalisti che li istigherebbero contro la sicurezza e la stabilità del Paese comincia a tradursi in fatti, portando in tribunale un umorista politico. Per i manifestanti è un’attentato contro la libertà della stampa, la stampa libera che avrebbero sognato di vedere nascere in Egitto dopo la rivoluzione”.