Chiudere
Login
Inserisci i dati di login

o Registrati

Hai dimenticato la password?

Skip to main content

Corea del Sud: “Risponderemo militarmente se provocati”
close share panel

Condividere l'articolo

Twitter Facebook
| Condividere questo articolo
|

In caso di provocazione da parte della Corea del Nord, la reazione militare di Seul sarà rapida, forte e non terrà conto di eventuali conseguenze politiche. Lo ha assicurato la presidente della Corea del Sud Park Geun-hye.

Il contrattacco del capo di Stato arriva a neppure 48 ore di distanza dalla dichiarazione di Pyongyang che annunciava l’entrata in ‘stato di guerra’ con il Sud. Una risposta, quella di Kim Jong-un, contro le esercitazioni militari congiunte tra il Sud e gli Stati Uniti, che dureranno per tutto il mese di aprile e che vedono Washington schierare anche i caccia F22 e B2 in grado di eludere i radar e trasportare armi atomiche.

Resta intanto aperto il confine tra i due Paesi e i sudcoreani possono attraversare la frontiera per raggiungere il complesso industriale di Kaesong dove lavorano.

“Sono un po’ preoccupato – dice il 52enne Kim Duk-soo – sono un po’ nervoso ma cosa posso fare? Devo andare di là per lavorare”.

“Anche se il complesso venisse chiuso – Cho Young-man, 58 anni -aggiunge spero che i nostri dipendenti saranno in grado di tornare senza essere arrestati”.

Il Nord aveva minacciato di chiudere la frontiera. Ma finora non è andato oltre forse consapevole che il polo industriale produce annualmente beni per oltre 370 milioni di euro e resta fondamentale per un Paese economicamente in ginocchio.

Copyright © 2014 euronews

maggiori informazioni
| Condividere questo articolo
|