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Viaggio nell'isola che tre anni fu bombardata da Pyongyang

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Viaggio nell'isola che tre anni fu bombardata da Pyongyang

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Un pugno di isole sudcoreane proprio davanti alle coste della Corea del Nord. Yeonpyeong è un piccolo arcipelago accanto alla penisola, teatro, nel 2010, dell’ultima provocazione di Pyongyang.

L’annuncio di una guerra imminente qui viene vissuto con più disagio che altrove.

“Ho il cuore a pezzi, ho paura che possano attaccare di nuovo”, spiega una anziana del luogo. “Resto qui, non me ne vado, anche se ho paura di un nuovo attacco”.

Lo status dell’arcipelago è legato a una controversia iniziata con l’armistizio del 1953, dopo la separazione delle due Coree.

“Se verremo provocati come nel 2010 penso che arriveremo alla guerra totale. Non credo che al Nord siano cosi irresponsabili, pero non si puo mai sapere”.

Il 23 dicembre del 2010, in risposta alle manovre militari di Seul, l’esercito nordcoreano bombardò l’isola principale, causando la morte di due civili e il ferimento di decine di altri.

Vittime si sono contate anche tra il migliaio di soldati che l’esercito sudcoreano mantiene sull’isola.

La tensione per un conflitto improvviso si respira anche per le strade di Seul. Nella capitale della Corea del Sud il timore è che la guerra sia davvero alle porte.