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Tibet: poche speranze di trovare sopravissuti tra i minatori intrappolati

E’ una lotta contro il tempo, come sempre avviene in queste occasioni, per salvare gli 83 minatori rimasti sepolti in Tibet.

Il primo corpo è stato trovato 36 ore dopo il disastro, causato da una frana che si è estesa per tre chilometri. L’incidente ha colpito una miniera del gruppo China National Gold a una settantina di chilometri da Lhasa e a 4.600 metri dal livello del mare.

Proprio l’altitudine, l’estensione della frana e le temperature rendono il lavoro duro ai soccorritori. Ce ne sono un migliaio al lavoro per cercare di estrarre dei sopravvissuti. Ma le possibilità di trovare ancora qualcuno in vita sono bassissime, dicono le autorità. Molti operatori sono stati colti da mal di montagna, mentre il freddo ha impedito l’utilizzo dei cani da soccorso.

Venerdi’ è stata una giornata nera per le miniere cinesi. Il gas grisù ha provocato un’esplosione che ha ucciso 28 minatori nel nord est della Cina. L’estrazione mineraria causa di migliaia di incidenti sul lavoro all’anno nel paese.

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