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La prima volta di Papa Francesco alla Via Crucis
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Primo venerdì santo di Papa Francesco. Il Pontefice argentino si è steso sul pavimento della basilica di San Pietro, ad adorare la croce. Poi alle 21,15 il rito in mondovisione.

Prima della via crucis al Colosseo c‘è stata la predica di un emozionatissimo padre Raniero Cantalamessa, cappuccino e predicatore della casa pontificia che ha sferzato la curia: “Sappiamo quali sono gli impedimenti che possono trattenere il messaggero: i muri divisori, a partire da quelli che separano le varie chiese cristiane tra di loro, l’eccesso di burocrazia, i residui di cerimoniali, leggi e controversie passate, divenuti ormai solo dei detriti”, ha detto il religioso dopo aver riassunto il celebre racconto del messaggero imprigionato nel castello, raccontato da Kafka.

Il Papa si è poi spostato in macchina al Colosseo, sede del martirio di tanti cristiani, per la processione della via crucis.

Autori delle meditazioni di quest’anno sono stati alcuni ragazzi libanesi, sotto la guida del patriarca maronita, il cardinale Béchara Boutros Raï. A loro si è rivolto il Papa.

Dal Libano il Papa ha tratto l’esempio della testimonianza di convivenza tra musulmani e cristiani, un “segno di speranza”, ha detto, “visibile anche nel viaggio di Benedetto XVI in Libano, lo scorso settembre, durante il quale è nata l’idea di affidare ai ragazzi libanesi la stesura delle meditazioni”.

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