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Addio a Enzo Jannacci "ironico poeta della musica"

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Addio a Enzo Jannacci "ironico poeta della musica"

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È morto a Milano l’artista italiano Enzo Jannacci.

Cantautore, cabarettista, tra i protagonisti della scena musicale italiana, si è spento all’età di 78 anni, dopo una lunga malattia.

Indimenticabili i suoi successi come “Ho visto un re” e “Vengo anch’io”. Laureato in Medicina, iniziò la carriera artistica negli anni cinquanta.

Cultore del jazz, Jannacci ha suonato con i più grandi, tra i quali Chet Baker. È stato uno degli storici protagonisti della scena musicale del secondo dopoguerra. Certamente unico nel suo saper coniugare intelligenza e satira, analisi della realtà e inesauribile gusto del paradosso.

Milanese convinto – a Milano era nato il 3 giugno 1935, a Milano si è spento – si può considerare tra i caposcuola del cabaret italiano, ma è stato anche autore di quasi trenta album, e di varie colonne sonore ed ha lavorato per il teatro,
il cinema e la tv.

Dopo gli studi classici si era laureato in medicina. La sua formazione musicale ha radici altrettanto classiche e inizia al conservatorio ma la scoperta del rock and roll avviene presto. I suoi primi compagni di viaggio sono Tony Dallara, Celentano e poi Giorgio Gaber con il quale forma il duo de I due corsari, che debutta nel 1959. Ha cantato gli ultimi, gli emarginati, i poveri, anche negli anni del boom economico, oltre alla sua amata Milano.