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Cipro: un paradiso fiscale al tramonto

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Cipro: un paradiso fiscale al tramonto

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Dopo due settimane, giovedì i ciprioti hanno potuto ritirare i loro soldi grazie alla riapertura delle banche. Il tutto è avvenuto senza incidenti, nonostante la collera e l’inquietudine della popolazione presa in ostaggio ancora una volta dalle banche. Questo il tema del reportage andato in onda martedì sulla televisione russa RTR.

France 3 racconta come giovedì all’alba i mezzi blindati hanno trasferito i contanti alla banche prima della loro riapertura. Mercoledì la Banca Centrale Eurpea aveva consegnato biglietti extra alla Banca di Cipro per far fronte alla domanda, dopo due settimane di chiusura.

Due settimane senza contanti: una dura prova per i pensionati e gli anziani che non dispongono di una carta di credito per ritirare soldi dal bancomat. In molti hanno dovuto andare alla mensa per i poveri per potersi sfamare. Questo, in sintesi, in contenuto del reportage della tv della Svizzera tedesca.

Dopo essere entrata nell’UE nel 2004, pur rifiutando il piano di riunificazione dell’Onu, ha adottato l’euro nel 2008. Cipro ha approfittato per anni dei vantaggi derivanti dall’appartenere al club europeo. Un’epoca che sembra ormai lontana. La televisione spagnola TVE è andata nel nord dell’isola per spiegare il paradosso della crisi di Cipro. Il nord storicamente depresso che guarda con condiscedenza al sud, un tempo prospero e membro della famiglia euro che oggi è in bilico.