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Russia: perquisite altre ONG, immediato il biasimo internazionale

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Russia: perquisite altre ONG, immediato il biasimo internazionale

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Ancora ispezioni e perquisizioni in Russia nelle sedi di decine di ong, stavolta di nomea internazionale, che godono di finanziamenti esteri.

Dopo Amnesty international e Alliance française, in questa ultima tornata sotto finite nel mirino anche Human Rights Watch e Trasparenza internazionale:

“Tutto questo è sbagliato”, dice la direttrice di Transparency international, Elena Panfilova, “È politicamente miope e sbagliato. Non ha senso fare pressione su organizzazioni per i diritti umani e anti-corruzione quando nel paese è in atto una campagna contro la corruzione”.

Il timore diffuso è che sia solo il primo passo verso la chiusura forzata.
Una quarantina le Ong controllate, tra cui anche Assistenza civile, un’organizzazione che aiuta i rifugiati: “È senza dubbio un modo per mettere sotto pressione, per fare pressione sulla società civile”, afferma la co-fondatrice Svetlana Gannushkina, “Non è un piano mirato, perché questi controlli sono stati condotti su larga scala. Qui nessuno è stato informato di nulla, è venuto fuori tutto all’improvviso. Non stiamo lavorando contro il nostro governo. Ma temo che il nostro governo stia lavorando contro il nostro popolo. “

Un giro di vite condannato dalla comunità internazionale e che fa seguito alla controversa legge di fine 2012 che, a detta del presidente Vladimir Putin, intende contrastare terrorismo e influenza straniera in Russia.