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Gran Bretagna, nuovi requisiti di capitalizzazione per le banche

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Gran Bretagna, nuovi requisiti di capitalizzazione per le banche

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Dopo anni di corsa spericolata, per le banche britanniche è arrivato il momento di mettere “l’airbag”.

25 miliardi di sterline, che corrispondono a circa 30 miliardi di euro: è il requisito di capitale aggiuntivo appena imposto dalla Banca d’Inghilterra a tutto il settore. Obiettivo: ripararsi da eventuali perdite su prestiti futuri.

C‘è tempo fino a dicembre per mettersi in regola. I requisiti sono quelli degli accordi internazionali di “Basilea 3”. Anche se, secondo gli esperti, l’impatto non sarà lo stesso per tutti.

“Il mercato prevedeva una quota di sottocapitalizzazione nel sistema bancario di circa 60 miliardi di sterline”, spiega Oliver Burrows di Rabobank.

“Alcune banche – aggiunge – non dovranno cambiare molto con le nuove regole. Per esempio Lloyds, che probabilmente ne uscirà bene. Mentre altre, come Barclays e RBS, dovranno ristrutturare molto, in particolare riducendo le operazioni di investment banking”.

Dare una gonfiata ai “buffer” – letteralmente “cuscinetti” – servirà a quelle banche, oggi parzialmente in mano allo Stato dopo i salvataggi, a dimostrare di essere pronte a tornare in mani private.

Il governatore Mervyn King sostiene che aiuterà anche i prestiti. Ma gli analisti avvertono: per superare la prova, gli istituti di credito potrebbero scegliere invece di chiudere i rubinetti.