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Attesa e inquietudine a Cipro per la riapertura delle banche

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Attesa e inquietudine a Cipro per la riapertura delle banche

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La grande attesa sta per terminare e domani le banche riaprono a Cipro. Alcuni istituti ciprioti di Atene hanno aperto già oggi con iniziali code agli sportelli.

È sull’isola mediterranea dove però si registrano i timori più grandi delle autorità, che si uniscono a quelli della popolazione: “Tutti sono depressi, nessuno sa cosa succederà domani – dice una donna -, è drammatico”.

Le banche sono chiuse da due settimane, per evitare l’assalto al ritiro di contanti. Molti residenti temono che possano non riaprire nemmeno domani: “Non ci si può muovere – lamenta un signore -, nessuno ha più soldi per fare nulla, c‘è paura, incertezza, non si sa se le banche riapriranno domani”.

A Cipro vivono molti britannici. I correntisti che hanno accumulato depositi di oltre 100.000 euro ora non sanno cosa potrà accadere ai loro risparmi e non nascondono la rabbia. “Credo proprio che non dovrebbero toccare i miei soldi – dice un abitante di Limassol -”. “Non so come possano farlo – ribatte la moglie -. Cosa possiamo fare noi. Vorrei non essere mai venuta qui”.

L’incertezza ha spinto molti residenti a tagliare le spese. La carenza di contanti mette tutti in difficoltà. La proprietaria di un bar di Limassol racconta: “Tante persone vengono qui e raccontano storie molto tristi. È preoccupante. Spaventa il fatto che non ci si possa più fidare della banca, un’organizzazione ufficiale in cui abbiamo avuto fiducia per tanti anni”.

E mentre crollano sempre più certezze, il governo di Cipro finalizza i dettagli delle restrizioni al sistema bancario richieste dal piano di salvataggio di dieci miliardi di euro.