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Mavi Marmara: avvio dei negoziati dopo scuse Netanyahu, Erdogan a Gaza in aprile

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Mavi Marmara: avvio dei negoziati dopo scuse Netanyahu, Erdogan a Gaza in aprile

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Risarcimenti alle famiglie delle vittime della Mavi Marmara e fine dell’embargo in Palestina. Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha ribadito queste richieste a Israele, all’indomani dell’avvio dei negoziati sugli indennizzi. Negoziati resi possibili dalle scuse di Benjamin Netanyahu e che potrebbero normalizzare i difficili rapporti turco-israeliani.

Davanti al gruppo parlamentare del suo partito, l’Akp, Erdogan ha annunciato inoltre che ad aprile visiterà la Striscia di Gaza.

“Ho già affermato molte volte che quelle scuse non ci ridaranno i nostri martiri, queste scuse non toglieranno l’embargo in vigore da decenni in Palestina”, ha detto Erdogan. “Ma queste scuse sono molto importanti per i nostri martiri e per il sangue dei nostri fratelli palestinesi”.

Secondo la stampa israeliana, lo Stato ebraico sarebbe disposto a pagare decine di milioni di dollari per risarcire le vittime turche, attraverso un fondo umanitario. In cambio però chiede la cancellazione delle accuse contro gli ufficiali israeliani e dei procedimenti legali avviati.

Venerdì, grazie anche alla mediazione del presidente statunitense Barack Obama in visita in Israele, Netanyahu al telefono si è scusato con Erdogan per l’operazione di tre anni fa contro la Mavi Marmara diretta a Gaza, durante la quale morirono nove attivisti turchi.