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I dipendenti occupano la sede della Banca di Cipro

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I dipendenti occupano la sede della Banca di Cipro

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I dipendenti occupano la sede della Banca di Cipro, dopo le dimissioni del presidente, tra le prime conseguenze del salvataggio dell’isola. Andreas Artemis ha lasciato la direzione della maggiore banca cipriota, che ora sarà gestita da un commissario straordinario incaricato di seguire la ristrutturazione e il parziale assorbimento della Banca popolare.

“Dopo le dichiarazioni di Demetriades riguardanti la ristrutturazione della Banca di Cipro, simile a quella della Banca Popolare, siamo venuti qui per capire cosa sta avvenendo. Il signor Artemis si è dimesso è tutto è incerto – dice un dipendente -. Se il loro unico scopo era sin dall’inizio quello di distruggere il settore bancario di Cipro allora ci sono riusciti. Dopo la Banca Popolare toccherà a noi e dopo sarà ancora peggio”.

“È una grande dimostrazione – dice un altro dipendente -. I dipendenti della Banca di Cipro hanno mostrato ancora una volta di volere fare valere i propri diritti. Stiamo facendo una manifestazione corretta e pacifica ed è solo per garantire i diritti dei dipendenti della Banca di Cipro”.

La chiusura delle banche – che ha accompagnato il raggiungimento dell’accordo per la concessione di 10 miliardi di euro per salvare Cipro dalla bancarotta – è stata prolungata. Riapriranno giovedì, secondo quanto deciso dalla Banca Centrale cipriota.

“E`la seconda settimana consecutiva che le banche restano chiuse a Cipro e questo provoca una grave mancanza di contante alle persone comuni e anche ai commercianti – dice Stamatis Giannisis di euronews -. Ma anche se aprono giovedì come il governo ha annunciato, ci vorrà molto tempo prima che le transazioni tornino alla normalità”.