ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Cipro respira, ma resta l'incertezza. Le banche riaprono solo giovedì

Lettura in corso:

Cipro respira, ma resta l'incertezza. Le banche riaprono solo giovedì

Dimensioni di testo Aa Aa

Cipro per ora è salva, ma l’ottenimento degli aiuti internazionali non placa l’inquietudine sull’isola. Le banche resteranno chiuse anche domani. Avrebbero dovuto riaprire oggi, ma la Banca Centrale cipriota ha deciso di posticipare, per garantire un funzionamento senza ostacoli del sistema bancario.

Nonostante la svolta, molti ciprioti si sentono frustrati: “Tutto questo è molto negativo per l’economia – dice un uomo -. Non dovrebbero lasciare chiuse le banche per un periodo esteso. Il commercio è morto e le persone sono arrabbiate. Questa incertezza irrita le persone”. “È un grave problema perché tutto è vuoto – dice un altro cipriota -. I commercianti non lavorano, non c‘è più contante. Se la Banca Centrale Europea mette limiti ai prelievi significa che le persone si precipiteranno in banca a prendere quello che hanno”.

Su alcuni quotidiani ciprioti si parla di fare pagare chi è responsabile, in riferimento alla promessa del presidente Nicos Anastasiades di fare luce sulle origini della crisi: “Cipro era a un passo dal collasso finanziario – ha detto -, le nostre scelte non erano facili e l’ambiente non era l’ideale ma dopo duri negoziati, grazie alla perseveranza e al senso di responsabilità, abbiamo raggiunto un risultato che garantisce il futuro di questo Paese”.

L’incertezza domina i mercati internazionali, caratterizzati da sedute difficili. Ancora presto, forse, per comprendere le implicazioni di un accordo che in cambio di dieci miliardi di euro ha chiesto una ristrutturazione del settore bancario, ma anche l’inedita partecipazione diretta dei correntisti.