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USA: cambiano i controlli in aeroporto

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USA: cambiano i controlli in aeroporto

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Da aprile, chi atterra negli Stati Uniti potrà portare con sé un coltellino o le racchette da sci. Le novità servono a fare in modo che i controlli di sicurezza si concentrino su oggetti e prodotti realmente pericolosi, come esplosivi e sostanze chimiche.

All’aeroporto Dulles di Washington, come altrove, le perquisizioni sono estremamente meticolose.

“Sto cercando dei dadi per il brodo – spiega un’addetta alla sicurezza -. Se sono di carne bovina, va bene, ne aveva già uno così in un’altra borsa. Ma se sono di pollo, visto che viene dal Camerun, dove c‘è l’influenza aviaria, non sono ammessi.”

Le nuove disposizioni rivelano la necessità di ottimizzare l’impiego delle risorse umane negli aeroporti, dopo i drastici tagli alla spesa pubblica imposti dal Congresso, che hanno già provocato lunghe file ai controlli.

“Il nostro personale – sottolinea Stephen Sapp, della “Customs and Border Protection” – è addestrato a sapere quali cose cercare nelle valigie o addosso alle persone, quindi le cerca direttamente oppure usa tecnologie come raggi x per trovare anomalie nei bagagli.”

Il blocco delle assunzioni nei trasporti e nella sicurezza delle frontiere ha già costretto gli addetti al superlavoro.

“Oggi dovrei fare otto ore – riferisce un agente -, ma in questo momento le ho superate. Saranno nove ore e passa.”

Ogni anno più di tre milioni di passeggeri atterrano in questo aeroporto e oltre 100 milioni arrivano negli Stati Uniti.

Stefan Grobe, euronews:
“Finora, gli ultimi tagli al bilancio non hanno avuto impatto sugli aeroporti e sulle operazioni di sicurezza. Chi lavora qui crede che non cambierà molto. Ma, indubbiamente, su questo è il Congresso degli Stati Uniti ad avere l’ultima parola.”