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Cipro: duro accordo con l'Europa, unica via per evitare la bancarotta

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Cipro: duro accordo con l'Europa, unica via per evitare la bancarotta

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L’intesa raggiunta con l’Europa evita a Cipro la bancarotta ma, con l’austerità in arrivo, non è a cuor leggero che l’isola si dedica ai festeggiamenti per il giorno dell’indipendenza greca.

Chiusura della problematica Laiki Bank, ristrutturazione delle altre, depositi fino a 100 mila euro garantiti dall’Europa, quelli oltre con perdite da decidersi. E poi, capitali bloccati per evitare le fughe.

Questi i termini del piano che non ha bisogno del voto del Parlamento

“Cercheremo con tutte le nostre forze di farlo funzionare perché non c‘è altra scelta”, ha dichiarato il ministro degli esteri Ioannis Kassoulides, “In pochi anni di tempo, Cipro avrà un’economia in grado di rispondere ai bisogni e alla prosperità del suo popolo”.

Soddisfatta l’Europa, che con la sigla dell’accordo vede allontanarsi lo spettro della prima uscita di uno Stato membro dall’euro.

Soddisfazione espressa in particolare da Germania e Francia: “Abbiamo ottenuto quello che abbiamo sempre creduto fosse giusto”, ha detto il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, “cioé che il settore bancario cipriota venga ridimensionato in maniera consona e adeguata all’economia nazionale “

“L’accordo raggiunto durante la notte è difficile ma non potrebbero esserci altre soluzioni”, ha aggiunto il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, “Questo è quello che il ministro delle finanze, Pierre Moscovici, ha chiamato economia da casinò. Il sistema cipriota era assolutamente insostenibile”.

Eurogruppo e Fondo monetario internazionale presteranno 10 miliardi di euro in cambio della pesante ristrutturazione, pagata dagli azionisti e dai grandi risparmiatori.