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L'Unione Africana sospende la Repubblica Centrafricana, sanzioni contro i ribelli

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L'Unione Africana sospende la Repubblica Centrafricana, sanzioni contro i ribelli

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È caos nellla Repubblica Centrafricana, dove i ribelli del fronte Seleka hanno preso il controllo della capitale Bangui in seguito a violenti scontri armati. Il leader dei ribelli Michel Djotodia si è autoproclamato nuovo Presidente, e si sarebbe impegnato – secondo un portavoce – a formare un governo di coalizione.

I ribelli hanno completato un’avanzata iniziata a metà dicembre negli ultimi due giorni, costringendo alla fuga il presidente François Bozize, che ora si trova in Camerun. Il governo di Yaoundé – pur ribadendo il principio della non ingerenza negli affari interni di altri Stati – ha auspicato un ritorno alla pace e alla stabilità nella Repubblica Centrafricana.

Quello in corso nell’ex colonia francese – ricca di giacimenti minerari ma attanagliata dalla povertà – è solo l’ultimo di una serie di colpi di stato avvenuti dal 1960, anno dell’indipendenza. La Francia ha inviato altri militari e ora può contare su un contingente di circa 600 soldati, che deve garantire anche la sicurezza dei cittadini francesi presenti sul territorio.

Le Nazioni Unite hanno condannato l’offensiva dei ribelli, che è costata la vita a una decina di soldati sudafricani, oltre a provocare una trentina di feriti. L’Unione africana ha sospeso la Repubblica Centrafricana e stabilito sanzioni contro i ribelli.