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Caos nella Repubblica Centrafricana, il capo dei ribelli si autoproclama presidente

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Caos nella Repubblica Centrafricana, il capo dei ribelli si autoproclama presidente

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La Francia rafforza la presenza nella Repubblica Centrafricana, dove i rebelli Seleka hanno preso il controllo della capitale Bangui in seguito a violenti scontri armati. L’ex potenza coloniale dispone ora di un contingente di circa 600 militari, che devono anche garantire la sicurezza dei cittadini francesi presenti sul territorio.

Il leader dei ribelli Michel Djotodia si è autoproclamato nuovo Presidente, e si sarebbe impegnato – secondo un portavoce – a formare un governo di coalizione. Sulla situazione si è espresso il ministero degli Esteri cinese attraverso un portavoce: “Ci auguriamo che le parti si concentrino sugli interessi essenziali del Paese – ha detto -, impegnandosi a ripristinare la stabilità al più presto possibile, l’unità nazionale e svilppare il Paese. La Cina giocherà un ruolo costruttivo con la comunità internazionale per portare la pace e la stabilità alla Repubblica Centrafricana”.

Quello in corso nell’ex colonia francese – ricca di giacimenti minerari ma attanagliata dalla povertà – è solo l’ultimo di una serie di colpi di stato avvenuti dal 1960, anno dell’indipendenza. I ribelli hanno completato un’avanzata iniziata a metà dicembre negli ultimi due giorni, costringendo alla fuga il presidente François Bozize.

Immediata la condanna delle Nazioni Unite e dell’Unione africana, che ha sospeso il Paese e stabilito sanzioni contro i ribelli.