ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Accordo su Cipro. A pagare (caro) saranno depositi sopra 100.000 euro

Lettura in corso:

Accordo su Cipro. A pagare (caro) saranno depositi sopra 100.000 euro

Dimensioni di testo Aa Aa

Niente tasse per i risparmiatori, ma ristrutturazione bancaria e condivisione delle perdite per i depositi superiori ai 100.000 euro.

L’accordo raggiunto nella notte tra i ministri delle Finanze europei e Cipro per salvare l’isola dalla bancarotta preserva la fascia medio bassa dei depositi bancari ma colpisce duramente quelli più consistenti.

“Vorrei sottolineare che nessuna delle misure adottate colpirà e risparmi inferiori ai 100.000 euro. Non ci sono dubbi a riguardo. Riaffermiamo oggi l’importanza di garantire la sicurezza dei depositi all’interno dell’Unione Europea” ha detto il Presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.

L’accordo prevede la liquidazione della banca Laiki, secondo istituto del Paese, con perdite che potranno superare il 40% per le fortune superiori ai 100.000 euro. La Bank of Cyprus sarà ristrutturata e anche in questo caso saranno le perdite di chi detiene oltre 100.000 euro ad andare a finanziare parte del deficit.

“Dopo una maratona di negoziati e decisioni rinviate” dice la nostra corrispondente a Bruxelles Efi Koutsokosta “finalmente l’Eurogruppo ha prodotto una fumata bianca. Nicosia riceverà la prima parte di un pacchetto di aiuti da 10 miliardi di euro ad inizio maggio e verrà costituito un gruppo di lavoro specifico per salvare l’economia cipriota”.

Cipro: 'scongiurato il disastro', per il Ministro delle Finanze

Stanco, stravolto da ore di dura battaglia per contenere le perdite, il Ministro delle Finanze cipriota si è presentato in sala stampa senza nemmeno tentare un ottimismo di facciata. Che la situazione sia pesante per il suo Paese è evidente a tutti, ed è anche parso di vedere un’Europa meno disponibile che in passato. Ma almeno si è evitato il peggio, secondo il ministro:

“Non è che abbiamo vinto una battaglia… Ma perlomeno abbiamo evitato un disastro, una disastrosa uscita dall’euro”.

La situazione resta, e resterà a lungo, molto difficile. Il ministro non lo nega:

“Non penso che si possa negare che la popolazione cipriota vivrà un periodo molto difficile e pagherà le conseguenze di un lungo periodo nel quale si sono assunte decisioni sbagliate”.

Nel Paese regna l’incertezza: oltre al migliaio di dipendenti bancari che perderanno il posto per via della ristrutturazione decisa a Bruxelles (e dovuta alla sovraesposizione sul mercato greco) ci saranno conseguenze ad oggi ancora inimmaginabili su un’economia essenzialmente agricola e turistica, che aveva subito una finanziarizzazione estrema ed oggi implode.

Cipro: 'scongiurato il disastro', per il Ministro delle Finanze

Stanco, stravolto da ore di dura battaglia per contenere le perdite, il Ministro delle Finanze cipriota si è presentato in sala stampa senza nemmeno tentare un ottimismo di facciata. Che la situazione sia pesante per il suo Paese è evidente a tutti, ed è anche parso di vedere un’Europa meno disponibile che in passato. Ma almeno si è evitato il peggio, secondo il ministro:

“Non è che abbiamo vinto una battaglia… Ma perlomeno abbiamo evitato un disastro, una disastrosa uscita dall’euro”.

La situazione resta, e resterà a lungo, molto difficile. Il ministro non lo nega:

“Non penso che si possa negare che la popolazione cipriota vivrà un periodo molto difficile e pagherà le conseguenze di un lungo periodo nel quale si sono assunte decisioni sbagliate”.

Nel Paese regna l’incertezza: oltre al migliaio di dipendenti bancari che perderanno il posto per via della ristrutturazione decisa a Bruxelles (e dovuta alla sovraesposizione sul mercato greco) ci saranno conseguenze ad oggi ancora inimmaginabili su un’economia essenzialmente agricola e turistica, che aveva subito una finanziarizzazione estrema ed oggi implode.