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La Turchia attende risarcimenti da Israele

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La Turchia attende risarcimenti da Israele

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Per la stampa turca, le scuse formulate da Israele sono una tripla vittoria di Ankara. Perché Netanyahu ha accettato, in linea di principio, anche le altre due condizioni richieste dal governo di Erdogan.

L’entità dei risarcimenti deve ancora essere definita, ma il premier turco ribadisce il suo successo su tutta la linea: “Israele si è scusata come noi chiedevamo e ha accettato le nostre condizioni. Primo: le scuse. Secondo: compensazioni alle famiglie delle vittime della Mavi Marmara. Terzo: vogliamo l’abolizione dell’embargo in Palestina.”

Più cauto il commento dell’associazione IHH, che tre anni fa era tra i promotori della Flotilla diretta a Gaza e sulla cui nave, Mavi Marmara, si sono verificate le conseguenze più gravi dell’arrembaggio compiuto dai militari israeliani.

“Certamente non ci fermeremo – assicura Hüseyin Oruç, vicepresidente di IHH -, ci aspettiamo anche risarcimenti per tutti, non solo per le famiglie dei morti. Quelli che erano sulla nave hanno sofferto. Noi come associazione abbiamo sofferto. Siamo stati maltrattati, criticati dalla gente, dalle autorità. Le nostre navi sono state danneggiate.”

Erdogan ha annunciato che visiterà presto la Striscia di Gaza. Non è chiaro invece quale sarà la sua posizione sulle cause intentate in Turchia contro i militari israeliani.

Bora Bayraktar, Euronews:
“La crisi cominciata tre anni fa sulla nave che vedete alle mie spalle sembra risolta dopo le scuse di Israele. Importante ora sarà vedere se i processi
contro gli ufficiali israeliani saranno accantonati o no. E capire se le relazioni tra Israele e la Turchia saranno altrettanto buone quanto in passato. Lo vedremo nei prossimi giorni.”