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Medio Oriente: Obama in Giordana, dopo Israele e Territori

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Medio Oriente: Obama in Giordana, dopo Israele e Territori

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La Siria in agenda per Barack Obama, accolto all’aeroporto di Amman dal Ministro degli Esteri giordano Nasser Jawdeh.
Il Presidente degli Stati Uniti si è poi immediatamente recato al Palazzo reale, per intrattenersi con Re Abdallah sulla situazione siriana. La Giordania subisce conseguenze pesanti dal conflitto siriano e ospita centinaia di migliaia di profughi.
Il Presidente statunitense ha anche espresso il proprio appoggio alle riforme in Giordania.

Prima di dedicarsi al dossier siriano, Barack Obama era entrato nel merito del dialogo israelo-palestinese, con un appello al nuovo governo israeliano per passi concreti in direzione di una ripresa dei negoziati.
Poco prima di lasciare Israele, Obama si era recato allo Yad Vashem e alla tomba di Yitzhak Rabin, il premier assassinato nel ’95 da un giovane ostile agli accordi di Oslo.
In compagnia del Presidente palestinese Mahmoud Abbas, Obama si era poi intrattenuto per una ventina di minuti nella Basilica della Natività, primo sito palestinese iscritto dall’UNESCO, nel 2012, nel patrimonio mondiale dell’umanità: decisione che fu contesta dagli Stati Uniti.