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Cipro. Piano B in vista: prelievo forzoso solo oltre 100.000 euro

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Cipro. Piano B in vista: prelievo forzoso solo oltre 100.000 euro

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Il governo cipriota dovrà tirare fuori dal cappello in mattinata un piano B per ottenere aiuti internazionali ed evitare la bancarotta.

Dopo il voto contrario del parlamento al prelievo forzoso sui conti correnti, la via sembra quella di una semplice correzione del tiro: prelieve forzoso ma da applicare soltanto ai risparmi superiori ai 100.000 euro.

“Il governo si assumerà questa responsabilità storica e salveremo il Paese” ha detto il numero due del partito di maggioranza Averos Neofitou. “Non abbiamo settimane, non abbiamo giorni. Abbiamo solo poche ore per trovare una soluzione”.

Nel frattempo la situazione è sempre più complessa per i cittadini: le banche, già chiuse da sabato scorso, hanno prolungato la serrata fino a martedì della prossima settimana. Un totale di 11 giorni senza poter ritirare contante, nemmeno dai bancomat. Una vera stangata anche per le attività commerciali.

“E’ un problema quando le banche sono chiuse, ci stanno uccidendo, non possiamo fare nessun prelievo, non possiamo depositare, non possiamo pagare. Devono aprire, la situazione è pesante” spiega un fioraio di Nicosia.

In sospeso per Cipro ci sono aiuti per 10 miliardi da parte d’Europa e Fondo Monetario. Ma sono legati al reperimento di altri 6 miliardi circa che dovrebbero venire dalla tassa sui depositi. L’isola sta tentando di ottenere l’intervento della Russia per l’estensione del credito già fatto due anni fa. Ma le trattative sono in stallo. E ad entrare in gioco direttamente potrebbe essere anche la Chiesa ortodossa.