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Cipro: esplode la rabbia dei manifestanti

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Cipro: esplode la rabbia dei manifestanti

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Manifestazioni e scontri davanti al Parlamento di Nicosia. Slogan e cartelli contro la Germania e Angela Merkel, accusata di ridurre in schiavitù la popolazione in cambio di un piano di salvataggio. I dipendenti della Laiki Bank, in grave difficoltà, hanno espresso tutta la loro rabbia per la crisi, che mette a rischio il loro posto di lavoro e i risparmi degli abitanti di Cipro.

“Abbiamo paura che l’intero sistema stia crollando. Oggi fallisce Laiki Bank, domani tutte le altre e se crollano le banche, crolla tutta Cipro, tutto va in rovina. Ecco di cosa abbiamo paura” dice un’impiegata di Bank of Cyprus.

Davanti alla Laiki Bank, gli scontri più violenti tra dimostranti e forze dell’ordine. Lunghe code si sono formate agli sportelli della banca, che ha fissato un limite di 260 euro al giorno per i prelievi automatici. A preoccupare sono soprattutto le voci di chiusura o di fusione della Laiki Bank con Bank of Cyprus. Già licenziati alcuni dipendenti della banca, in preda a vere e proprie crisi di panico. Dal 16 marzo tutti gli istituti di credito dell’isola sono chiusi.