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Hobbit: robot badante per anziani

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Hobbit: robot badante per anziani

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Hobbit è un robot concepito per quelli che sono forse gli utlimi tecnofobi: gli anziani. L’idea di base è la cosiddetta ‘assistenza reciproca’, una relazione quasi personale fra l’uomo e la macchina, un po’ come accadrebbe con un animale da compagnia.

Il robot impara quali siano le abitudini e i bisogni di una persona nella vita quotidiana, per esempio quali siano le medicine da prendere e quando. Può, tra l’altro, raccogliere oggetti e spostare ostacoli nella deambulazione domestica:

“Secondo gli organismi di assistenza, le cadute in casa sono uno dei più grandi rischi per gli anziani – dice uno degli ideatori, il professore di automazione e robotica Markus Vincze, dell’Università di Vienna – Per questo volevamo una soluzione che aiutasse la mobilità e che non prevedesse l’intervento di altre persone, spesso non accettato o non voluto. Il robot può ad esempio raccogliere oggetti e rendere accessibile un corridoio, magari semplicemente spostando una sedia”.

Hobbit è il risultato di un progetto di ricerca finanziato dall’Unione europea. Vi partecipano 6 partners, fra Austria, Grecia e Svezia. In particolare, l’Università di Vienna e quella di Lund si occupano del design finale del robot, mentre la definizione del controllo dei movimenti e dei gesti dell’automa è affidato a un centro di ricerca greco.

Secondo il professor Vincze, una delle più grandi difficoltà è stata proprio quella di sviluppare una tecnologia abbastanza semplice da essere adatta agli anziani:

“Da un punto di vista tecnico, una delle sfide è stata quella di semplificare l’uso del robot, in modo tale che una persona anziana potesse intuitivamente capirne il funzionamento. L’altra sfida è stata quella di riunire in un unico sistema tutte le interfacce necessarie: linguaggio, movimenti e schermo tattile, che rispondono a modalità diverse”

Hobbit, per ora, è un prototipo. Una volta realizzata la versione finale, la vera sfida sarà quella di commercializzarlo a un costo sufficientemente basso da permetterne l’acquisto, visto che, di solito, gli anziani rientrano nella fasce sociali a basso reddito.